Servizi: le modifiche al “Regolamento 4/2007”

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Approvate nella Giunta regionale dell’11 aprile, intervengono sulla compartecipazione al costo dei servizi e sugli asili nido

 

Sono due le importanti modifiche al Regolamento regionale n.4/2007, approvate nella giunta regionale dello scorso 11 aprile e che rivestono carattere di urgenza per le modalità con cui si sono imposte, cioè con due sentenze del Tar Puglia.

La prima modifica riguarda l’art.6 (commi 4, 7 e 8) sulla compartecipazione degli utenti alla spesa per il servizio.

Infatti, a seguito di un pronunciamento del Tar Puglia che, con sentenza n. 169 del 13 gennaio 2012, ha accolto il ricorso presentato dalle famiglie di disabili aderenti al Sindacato S.F.I.D.A. in merito ai criteri per la determinazione dell’entità della compartecipazione al costo delle prestazioni sociosanitarie erogate a domicilio o in regime semiresidenziale, le modifiche intervengono per prevedere che la valutazione della situazione economica venga riferita al solo soggetto destinatario della prestazione e tenuto alla partecipazione ai costi della prestazione. Per questo, si scrive nelle modifiche, “si considera l’ISEE estratto del destinatario della prestazione o dell’intervento”.

Viene invece totalmente abrogato il comma 8 dell’art. 6 che prevedeva che le somme poste a carico dell’utente dovessero essere garantite “dallo stesso utente oppure dai soggetti obbligati a prestare gli alimenti ai sensi dell’art. 433 Cod. Civ.”. Anche rispetto alle modifiche intervenute per l’art. 53 del Regolamento (asilo nido), si tratta di una procedura d’urgenza e indifferibile, sempre a causa dell’intervento di una sentenza del Tar Puglia che ha posto in essere un commissariamento ad acta per la definizione delle tariffe per gli asili nido, definizione che ha richiesto, di concerto con le Associazioni di categoria dei soggetti gestori, l’introduzione di alcune specificazioni negli standard organizzativi e funzionali e l’introduzione di elementi di flessibilità organizzativa (quale ad es. il cosiddetto “overbooking”) per rendere più sostenibile la gestione e calmierare almeno in parte i costi comunque elevati di gestione di un servizio per la prima infanzia.

Le modifiche intervengono, infatti, per rimodulare la recettività e le prestazioni collegate, senza tuttavia modificare gli standard, ma introducendo ulteriori elementi che consentono una maggiore flessibilità nella organizzazione dei tempi e delle risorse professionali da parte dei soggetti gestori, per migliorare l’efficienza tecnica ed economica dei servizi. Si tratta dunque di modifiche apportate per preparare il terreno alla definizione delle tariffe per gli asili nido, la cui adozione di concerto con il Commissario ad acta è imminente.

“Non è la prima volta – spiega l’assessore regionale al Welfare Elena Gentile - che interveniamo per modificare il Regolamento regionale. Infatti, nel primo quinquennio di vigenza del Regolamento Regionale n. 4/2007, e a seguito di una intensa azione di monitoraggio sullo stato di attuazione del regolamento stesso, è stato necessario introdurre modifiche e integrazioni urgenti ad alcune delle norme, tutte rispondenti all’unico obiettivo generale di migliorare le potenzialità delle stesse rispetto alla crescita della qualità del sistema di offerta, alla crescita della propensione all’investimento per la realizzazione di nuove strutture e di nuovi servizi, alla concreta esigibilità dei diritti sociali da parte della popolazione pugliese. Anche in questi due casi, nonostante preferissimo attendere le indicazioni nazionali in materia, interveniamo con una modifica che, per i modi in cui si è presentata, e cioè a seguito delle due sentenze del Tar, rappresenta senza dubbio carattere di urgenza”.

Fonte: Puglia Sociale